‘I santi non vengono da un universo parallelo’| Registro nazionale cattolico

Il Papa ha evidenziato come la chiamata universale alla santità sia stata al centro del Concilio Vaticano II.

CITTÀ DEL VATICANO — Che aspetto ha oggi essere un santo cattolico? Una conferenza vaticana che si terrà a Roma questa settimana ha discusso proprio di questo.

Parlando alla conferenza “Holiness Today” di ottobre 6, Papa Francesco ha sottolineato che i santi non sono slegati dalle realtà della vita quotidiana, ma vivono fedelmente il Vangelo fino in fondo all’interno delle comunità in cui si trovano.

“I santi non provengono da un ‘universo parallelo’, ma sono credenti che appartengono al popolo fedele di Dio e sono saldamente radicati in un’esistenza quotidiana fatta di legami familiari, studio e lavoro, vita sociale, economica e politica”, ha detto il Papa. disse Francesco nel Palazzo Apostolico.

Papa Francesco e i partecipanti al convegno “Santità oggi” del 18 ottobre  6, 2022. Media Vaticani

Papa Francesco e i partecipanti al convegno “Santità oggi” del 18 ottobre 6, 2022. Media Vaticani

“In tutti questi ambienti, i santi si sforzano costantemente, senza paura o esitazione, di compiere la volontà di Dio”.

Papa Francesco ha indicato l’esempio del Beato Carlo Acutis, scomparso da liceale nel 2006, come «un modello di gioia cristiana per adolescenti e giovani».

La santità “non è prima di tutto una questione di lotta e di rinuncia”, ha affermato il papa. “In primo luogo, è la consapevolezza che siamo amati da Dio e riceviamo gratuitamente il suo amore e la sua misericordia”.

Il Papa ha condiviso anche l’esempio meno contemporaneo di S. Francesco d’Assisi. Ha sottolineato che la testimonianza dei santi canonizzati della Chiesa è senza tempo e non perde mai la sua attualità.

“I santi sono perle preziose… forniscono un affascinante commento al Vangelo. La loro vita è come un catechismo per immagini, un’illustrazione della Buona Novella che Gesù ha portato all’umanità”, ha detto.

Il Papa ha evidenziato come la chiamata universale alla santità sia stata al centro del Concilio Vaticano II.

“Anche oggi è importante apprezzare la santità presente nel popolo santo di Dio: nei genitori che allevano i figli con amore, negli uomini e nelle donne che svolgono con dedizione il loro lavoro quotidiano, nelle persone che sopportano con pazienza la malattia e l’infermità, e nella gli anziani che continuano a sorridere e a condividere la loro saggezza”, ha detto.

“La testimonianza di una vita cristiana virtuosa, data quotidianamente da tanti discepoli del Signore, rappresenta per tutti noi un incoraggiamento a rispondere personalmente alla nostra chiamata ad essere santi”.

L’udienza papale ha concluso il convegno “Santità oggi”, evento organizzato dal Vaticano dal 18 ottobre. da 3 a 6 per discutere dell’aspetto della “virtù eroica” nel 21° secolo e di come si è diffusa la devozione ai candidati alla santità attraverso i social media.

Il cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero vaticano per le Cause dei Santi, è intervenuto in apertura del convegno su “la fama della santità nell’era digitale”.

Il cardinale ha detto che una situazione solida e diffusa fama santitatiso reputazione di santità, è sempre stato un requisito fondamentale per avviare una causa di beatificazione e canonizzazione, ma che la questione è particolarmente attuale in quanto “l’era digitale pone sfide nuove e urgenti”.

Papa Francesco ha affrontato alcune di queste sfide nel suo discorso ai partecipanti alla conferenza. Da un lato, ha affermato che i media potrebbero aiutare più persone a conoscere la vita cristiana dei singoli candidati alla beatificazione o alla canonizzazione.

“Tuttavia, nell’uso dei media digitali, e in particolare dei social network, può esserci il rischio di esagerazioni o travisamenti dettati da interessi tutt’altro che nobili”, ha aggiunto.

«Di conseguenza, c’è bisogno di un sapiente discernimento da parte di tutti coloro che esaminano i contorni della fama di santità».

Il cardinale Semeraro ha osservato che questo presupposto per l’apertura di una causa di beatificazione è “passato in secondo piano” negli ultimi decenni. In risposta, lo scorso anno l’ufficio dei santi del Vaticano ha emesso una lettera a tutti i vescovi del mondo chiedendo loro di verificare la coerenza e l’autenticità della reputazione di santità di un candidato alla santità.

Il cardinale Semeraro parla a papa Francesco e ai partecipanti al convegno “Santità oggi” del 18 ottobre.  6, 2022. Media Vaticani

Il cardinale Semeraro parla a papa Francesco e ai partecipanti al convegno “Santità oggi” del 18 ottobre. 6, 2022. Media Vaticani

Parlando della “virtù eroica” richiesta per la canonizzazione oggi, il cardinale Semeraro ha citato S. John Henry Newman: “Se mi chiedi cosa devi fare per essere perfetto, dico prima: non sdraiarti a letto oltre il tempo stabilito per alzarti; rivolgi a Dio i tuoi primi pensieri; fate una buona visita al Santissimo Sacramento; recita devotamente l’Angelus; mangia e bevi alla gloria di Dio; recitare bene il Rosario; essere ricordato; tenere fuori i cattivi pensieri; fai bene la tua meditazione serale; esaminati ogni giorno; vai a letto in tempo e sei già perfetto.

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